Blog che seguo

Bentornati dopo i soliti mill’anni! Per fare un post a costo zero ho pensato di scrivervi brevemente quali blog ci sono nel mio lettore di feed con una piccola recensione. Comincio senza chiacchere, in ordine alfabetico:

Azimuth di John Baez (no, non è la celebre cantante folk)

John Baez è un matematico purissimo, professore dell’Università della California a Riverside, noto anche per il suo sito, aggiornato fino al 2010, che si chiama This week’s findings in mathematical physics in cui – bè, è evidente cosa diceva. Nei findings si trovano molte cose davvero interessanti di ogni campo della fisica matematica, e tra l’altro anche delle curiosità sulla bellezza nascosta nella matematica anche astratta. Ci sono consigli per futuri fisici e matematici e molto altro.
Attualmente Baez si occupa, sempre dal suo punto di vista teorico, di matematica per il pianeta Terra, in seguito ad un’illuminazione sul ruolo dei matematici, fisici e ingegneri nel futuro del nostro pianeta. Nel suo blog attuale Azimuth parla di reti di reazioni, sistemi complessi, energie rinnovabili, cambiamento climatico ma pubblica anche gli appunti dei suoi corsi, uno in particolare sulla teoria dei giochi (for dummies). Al blog partecipa un’infinità di autori che fanno parte del progetto omonimo.

Backreaction di Sabine Hossenfelder e Stefan Scherer

Sabine è assistant professor di fisica delle alte energie al Northern Institute for Theoretical Physics di Stoccolma; il marito Stefan ha a sua volta una formazione da fisico.
Non sono un appassionato di alte energie, e non capisco niente di quantum gravity, altro argomento che ogni tanto tocca; però Sabine scrive bene e si fa amare per dei post molto intelligenti sul ruolo del fisico e la sua visione della scienza e della ricerca. Sono assolutamente da leggere il post intitolato la scienza dovrebbe essere più simile alla religione, quello sul libero arbitrio, e uno sui limiti della scienza. Ce ne sono anche di interessanti sulla correlazione tra ricerca e consumo di caffè nei vari paesi, sul cosa significhi essere diversi e uno che mi piace particolarmente (e questa è fisica) in cui spiega un metodo per scoprire pianeti extrasolari.Sabine è proprio brava. Fa anche recensioni di libri e dà consigli ad aspiranti blogger.

Bit-player di Brian Hayes

Brian Hayes è un giornalista di American Scientist ed è principalmente un informatico. Il blog merita una visita anche solo per il suo banner interattivo che mostra l’evoluzione temporale di un particolare fenomeno di diffusione. Questo è probabilmente il blog più seguibile e piacevole di quelli citati, e si vede che Hayes è un divulgatore professionista. Purtroppo pubblica un post ogni morte di papa. Tra i più interessanti sicuramente googling the lexicon, in cui sfrutta l’enorme potenziale di un motore di Google per cercare tra la letteratura dal 1800 in avanti (da provare!) per far vedere la storia della lingua, delle scienze e di molto altro attraverso la frequenza di certe parole nella carta stampata. C’è un post in cui spiega cos’è la congettura abc e un altro dove fa la meccanica statistica delle sferette del Geomag. Nel sito c’è un menu “Featured” con i migliori articoli quindi non vado oltre: merita una visita.

xkcd e what if? di Randall Munroe

Sento quasi di offendervi nel proporre questi, nel senso che spero li conosciate già! XKCD è il comic più famoso del web, almeno dal lato nerd andante. Munroe è un fisico, ma ormai si dedica interamente alle sue vignette e guadagna abbastanza da viverci. Sono diventate un’istituzione, e ogni blogger di fisica-matematica-informatica e simili ne trova una da citare almeno una volta nella vita. Devo ammettere che ultimamente non mi fanno più ridere come una volta però, almeno non come mi fece ridere questa:

I first saw this problem on the Google Labs Aptitude Test. A professor and I filled a blackboard without getting anywhere. Have fun.
Se vi state chiedendo quale sia la soluzione, sappiate che è molto più difficile di quello che sembra. E che rischiate di fargli vincere dei punti.
Recentemente si è dedicato a What If? un side project in cui risponde ogni martedì – in modo il più demenziale possibile e con vignette – a una domanda di pseudo-fisica. Buon divertimento.

I blog che ho segnalato finora sono in inglese. Preparerò presto un altro post con altri blog, questa volta in italiano. Ciao ciao!

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